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Misure straordinarie per la promozione dell'occupazione

Dal 28 giugno 2013 è in vigore il decreto legge 76/2013 recante “Misure straordinarie per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, e della coesione sociale”; in attesa della conversione in legge (e di eventuali modifiche) riassumiamo di seguito le principali novità.

Agevolazioni per le nuove assunzioni
Con riguardo alle agevolazioni previste per le nuove assunzioni, il decreto prevede che i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni privi di un impiego da almeno sei mesi ovvero privi di un diploma di scuola media superiore o di qualifica ovvero che vivono da soli con una o più persone a carico, possono beneficiare per un periodo di 18 mesi di sgravi contributivi pari a un terzo dell'imponibile previdenziale mensile riferito al lavoratore, fino ad un massimo di €650 mensili. Nel caso il rapporto di lavoro intercorrente con i soggetti di cui sopra sia trasformato a tempo indeterminato, lo sgravio compete per un periodo di dodici mesi, a patto che il datore di lavoro assuma un altro lavoratore contestualmente alla trasformazione.
Infine, l'assunzione a tempo pieno a tempo indeterminato di lavoratori che siano percettori di AspI comporta a favore del datore di lavoro che assume il riconoscimento di uno sgravio contributivo pari alla metà dell'indennità AspI ancora spettante al lavoratore. Le assunzioni e le trasformazioni ammesse al beneficio sono quelle avvenute tra il 29 giugno 2013 e il 30 giugno 2014.
Modifica ai requisiti per lo status di disoccupato
Il d.l. 76/2013 modifica il decreto legislativo 181/2000 nella parte in cui disciplina la conservazione dello stato di disoccupazione. In particolare, il lavoratore disoccupato mantiene il suo status anche nel caso svolga attività di lavoro subordinato con un reddito annuo non superiore a €8000 o un'attività di lavoro autonomo con reddito annuo non superiore a €4800;
Dimissioni dei collaboratori a progetto
Per quanto riguarda gli adempimenti di natura procedurale, il decreto introduce una novità in caso di dimissioni dei collaboratori a progetto e degli associati in partecipazione con apporto di lavoro. Dalla data di entrata in vigore del provvedimento, il datore di lavoro deve infatti invitare il collaboratore o l'associato a convalidare le proprie dimissioni con le medesime modalità previste per i lavoratori subordinati. L'obbligo non si estende a carico dei collaboratori coordinati e continuativi per i quali non è necessaria la comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro, tra i quali ricordiamo i membri dei collegi sindacali e gli amministratori.
Lavoro a tempo determinato
Tra le misure volte ad aumentare la flessibilità in ingresso, è stato prevista la possibilità di prorogare un contratto di lavoro a tempo determinato cd. “acausale” stipulato ai sensi dell'art. 1 comma 1bis del decreto legislativo 368/2001. Inoltre, l'intervallo di tempo minimo tra un rapporto di lavoro a termine ed il successivo viene ridotto a 10 o 20 giorni secondo che il primo rapporto abbia avuto durata compresa o superiore a sei mesi.
Lavoro intermittente
Infine, il decreto ha introdotto il limite di 400 giornate nell'arco di tre anni solari, computati a partire dal 28 giugno 2013, per l'utilizzo dei lavoratori intermittenti.

Sanzioni Sicurezza

Attraverso il decreto legge n.76 (denominato decreto “lavoro”) le sanzioni in materia di salute sicurezza sono state aumentate di circa il 10%.

Visita medica del lavoratore minore

VISITA MEDICA DEL LAVORATORE MINORE. Decreto Legge del 21 GIUGNO 2013, il cosiddetto “decreto fare”

Sono abrogate la visita medica preassuntiva per apprendisti e minori, senza riguardo al tipo di lavorazione.

Dal 22 giugno 2013, e in attesa della conversione in legge, l'obbligo di visita medica preventiva resta in vigore soltanto per le lavorazione a rischio o sottoposte alla sorveglianza sanitaria.

DECRETO LEGGE DEL 21 GIUGNO 2013, il cosiddetto “decreto fare”

DECRETO LEGGE DEL 21 GIUGNO 2013, il cosiddetto “decreto fare”. Novità in ambito di salute e sicurezza sul lavoro:
ART. 26, D.Lgs. n.81/08: In alcuni settori di attività a basso rischio infortunistico (stabiliti sulla base degli indici infortunistici dell’Inail da un futuro decreto del Ministro del Lavoro sentita la Commissione consultiva e con l'intesa della Conferenza Stato-Regioni) per la cooperazione e il coordinamento tra committente, appaltatori e subappaltatori non è più necessario il DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interfenze), ma è invece sufficiente l’individuazione di un incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell'ambiente di lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento.
Inoltre, non è prevista la redazione del DUVRI oltre che per i servizi di natura intellettuale, mere forniture di materiali o attrezzature (tutto già previsto), anche per lavori o servizi la cui durata non è superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI. In questo caso per uomini-giorno si intende l'entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all’effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all'arco temporale di un anno dall'inizio dei lavori.
ART. 29, D.Lgs. n.81/08:  (Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi) L’eventuale futuro decreto di indicazione dei settori di attività a basso rischio infortunistico avrà in allegato un “modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico possano attestare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate previste dai commi 5 e 6 dell'articolo”.
Art. 104-bis, D.Lgs. n.81/08: (Misure di semplificazione nei cantieri temporanei e mobili). Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, (…), sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS) (…), fermi restando i relativi obblighi.
articolo 3 del decreto legislativo 81/2008.
ART. 13-bis, D.Lgs. n.81/08: Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, (…), nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fermi restando gli obblighi di cui agli articoli 36, 37 e 41 del presente decreto, sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell'anno solare di riferimento, al fine di tener conto, mediante idonee attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di lavoro nei confronti del lavoratore durante l'anno solare in corso.

 

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